🚀 GM Picks 31 - Management Contemporaneo

Agile, Lean Startup e Design Thinking

Oggi proseguiamo con il tema dell’equilibrio dinamico illustrando alcuni strumenti di uso contemporaneo. Parlermo di Agile, Lean Startup e Design Thinking. Naturalmente saranno brevi note, visto che sono temi che occupano libri interi, ma sarei ben lieto di discuterne con voi!

Buona lettura!

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L’era dell’equilibrio dinamico / strumenti

Come abbiamo detto nel post precedente, le aziende moderne devono necessariamente abbracciare le più recenti metodologie di management per competere efficacemente sul mercato, pur tenendo presente che molte di queste metodologie sono comunque nate anni fa e non c’è ancora una metodologia affermata che sia pensata specificatamente per la nuova era dell’equilibrio dinamico. Le moderne metodologie, in particolare l’Agile, la Lean Start up e il Design Thinking sono in continua espansione e ormai anche le aziende più tradizionali iniziano ad adottarle.

Vediamole più in dettaglio.

L’Agile nasce dell’IT come rifiuto del classico sviluppo a waterfall ed è solitamente utilizzato per scrivere applicazioni in modo leggero e rapido. Di tutto il mondo Agile, lo “Scrum” è la metodologia più diffusa.

Scrum è un framework agile per la gestione del ciclo di sviluppo del software, iterativo ed incrementale, concepito per gestire progetti e prodotti software o applicazioni di sviluppo, creato e sviluppato da Ken Schwaber e Jeff Sutherland (Wikipedia)

In sostanza, un team composto da product manager e sviluppatori definisce i requirement per lo sviluppo di una prima parte dell’applicazione, poi si ferma a testare quanto realizzato e definire nuovi requirement per una revisione oppure, se tutto ok, per lo sviluppo di nuove funzioni.

Il problema dell’Agile nelle aziende è che se viene usato in modo pervasivo, diventa necessario realizzare un coordinamento tra le varie iniziative: infatti per la natura stessa dell’approccio non è definito a priori il risultato finale e per tanto, in un medesimo contesto, i risultati di iniziative diverse potrebbero sovrapporsi o interferire tra di loro.

Per questo sono nate varie metodologie successive e tra queste, quella definita SAFe (Scale Agile Framework, 2007) è tra le più adottate. SAFe permette di sincronizzare gli allineamenti, favorisce la collaborazione e i rilasci tra più team Agile in azienda.

Lean StartUp

A differenza dell’Agile, che è nato e sviluppato soprattutto in ambito all’IT, la metodologia Lean StartUp è invece indirizzata soprattutto ai Product Manager o a chi vuole sviluppare una idea e trasformarla in business. L’ideatore è Eric Ries che l’ha ideata e applicata alla sua startup e poi l’ha diffusa nel celebre libro “Lean Startup (link a edizione italiana)”.

La metodologia parte dal concetto base dell’approccio Lean, ovvero evitare sprechi di risorse, e si concentra su una serie di domande di questo tipo: “È possibile costruire un business sostenibile su questo prodotto/servizio? C’è qualcuno a cui piacerebbe? C’è qualcuno che pagherebbe per questo?”

Ries propone di effettuare degli esperimenti ciclicamente, spendendo il minimo delle risorse, analizzando i feedback dei clienti e proponendo esperimenti successivi con la consapevolezza che è necessario sterzare, (fare “pivot”) e per intraprendere un’altra strada se quella avviata non porta a destinazione. Il metodo è proteso alla sperimentazione e alla concretizzazione delle idee in business. È questa la caratteristica che garantisce lo sviluppo dell’idea e la sua crescita futura.

Il Design Thinking

Tim Brown di Ideo ha iniziato molti anni fa a parlare di questo tema che è esploso solamente negli ultimi anni. Il metodo si basa sui principi del design strategico, in quanto il processo e i tools sono presi del mondo del design.

Il Design Thinking funziona al meglio se usato un team multidisciplinare e l’obiettivo consiste nel trovare una soluzione innovativa ad un problema noto, tenendo conto di tre fattori: gradimento della soluzione, fattibilità e sostenibilità economica.

Questo “processo creativo” può essere applicato in più contesti e per problemi di natura diversa: da come operare una scelta strategica a quella di disegnare un nuovo prodotto o servizio.

Come per le altre metodologie, se non correttamente applicate, anche il Design Thinking nascone delle insidie. Da strumento molto potente può diventare un mero esercizio di brainstorming senza generare ideee particolarmente brillanti e perdendo il benefiicio principale: sviluppare apprendimento e generazione continua di idee.

Integrare le metodologie

Ma quanto sono realmente utilizzabili queste metodologie? Diciamo che si possono utilizzare in qualsiasi situazoone aziendale, dalla startup alla geande multinazionale. Il vantaggio interessante però, è che si possono integrare tutte e tre in quanto operanti in momenti diversi della vita aziendale. È interessante quindi avere una visione d’insieme in modo da creare un unico framework che l’azienda può usare per portare innovazione sul mercato o migliorare prodotti e servizi. Non sto parlando di integrazione completa, ma di un utilizzo di certe metodologie in una certa fase dela vita aziendale.

Qui di seguito potete vedere un modello comunemente utilizzato per operare con le tre metodologie appena descritte.

Naturalmente, è importante scegliere le metodologie giuste in relazione agli obiettivi, cercando anche non stravolgerne la filosofia. L’Agile, ad esmepio, è una metodologia utile a rispondere velocemente ai cambiamenti di mercato perché si concentra sulla soluzione, ma non è pensata per fare innovazione perché indaga poco sulla natura dei problemi e le necessità dei clienti.

Il Design Thinking ha rivoluzionato il modo di fare design, passando dal fare prodotti “belli” ad prodotti, servizi e anche business, che siano apprezzati dagli utenti, sostenibili economicamente e (Desiderabile, Fattibile, Usabile). Ma alla fine, dopo giornate di workshop e migliaia di post-it, si rischia di produrre e idee non allineate alla strategia aziendale e praticamente irrealizzabili.

Insomma, senza un’attenta governance, una collaborazione “committed” da parte di tutti, si rischia di non raggiungere risultati, anzi di dover gestire una sorta di caos.

Ma come fare?

Non esistono ricette, ma l’esperienza consiglia, di introdurre le metodologie in azienda a piccoli passi e cercando di bilanciare al meglio i vari aspetti: organizzazione, processi, tecnologie. In questo modo possiamo consolidare l’uso della metodologie ed apprezzarne i vantaggi. Solo quando diamo sicuri del processo, allora possiamo introdurre le successive. Insomma, le metodologie non basta adottarle, occorre governarle.

Sono a tua disposizione se vuoi approfondire questi temi.


Qualche news interessante

Ecco una piccola selezione di notizie trovate in rete che mi sono sembrate molto interessanti:

  • Cotonella, brand che rappresenta la tradizione dell’intimo italiano, si appresta a celebrare il suo cinquantesimo compleanno con una rinnovata strategia a l’obiettivo di una crescita a doppia cifra. Intervista al General Manager Renato Spagnolo.
    👉 Link

  • Amazon ha piazzato delle telecamere dotate di AI nei furgoni delle consegne per controllare che “guidino” correttamente. Solo che segnalano errori e mancanze che non sono causate dagli autisti. L’AI è ancora troppo acerba per interpretare correttamente la casualità degli eventi che accadono continuamente della vita reale?
    👉 Link

  • Si sta verificando una crisi della business class, cioè dei posti in aereo usati generalmente dai professionisti. Per via della pandemia, le aziende rinunciano ai viaggi e trovano soluzioni alternative, impensabili fino a pochi anni fa: in molti casi usano le video conferenze, in altri hanno metodi più creativi, come occhiali e caschi per la realtà aumentata, o attraverso droni connessi.
    👉 Link

  • Voi utilizzate gli e-book? Dovevano far sparire la carta, ma invece il vecchio libro è ancora qua tra noi. Come mai? Un articolo interessante del post prova a raccontarlo
    👉 Link


Il libro della settimana: Partire leggeri

Visto che abbiamo parlato di Lean Startup vi propongo quello che ormai è un classico e che tutti gli startupper dovrebbero leggere prima di intraprendere qualsiasi iniziativa. Ma l’insegnamento è utile anche per le imprese che vogliono innovare e usare metodologie più coerenti con i tempi attuali.

Qui vi presento la verisone in Italiano, ma se preferite la versione in lingua inglese la trovate a questo link: Eric Ries - The Lean Startup

Eric Ries - Partire leggeri


Lo strumento della settimana: 10minemail

10 min email è un servizio che consente di ricevere messaggi di posta a un indirizzo temporaneo che si autodistrugge al trascorrere di un determinato periodo di tempo. Molti forum, proprietari di Wi-Fi, siti web e blog chiedono ai visitatori di registrarsi prima di consentire la visualizzazione di contenuti, la pubblicazione di commenti o i download. Ecco, 10minemail vi permette di attivare una mail per soli 10 minuti.

Vi consiglio di provarlo!

Vai 10minemail.com


YouTube - Comunicazione Video

In questa bella chiacchierata con Leonardo Olivito, abbiamo affrontato il tema della comunicazione video. Sono emersi moltissimi spunti utili a chi vuole comunicare in modo contemporaneo. Sono 45 minuti, ma è diviso in capitoli, così potete andare al punto che vi interessa di più.


This is the end, my friend

Anche per questa settimana finisce qui. Mi raccomando, siate curiosi, fatevi domande e commentate liberamente. Mi aiuterete a migliorare.

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👉 Sono a tua disposizione per approfondire i temi trattati.

Giacomo


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